Le piantine preparate in vivaio, a circa 30 giorni dalla semina, vengono messe a dimora nei sacchi di fibra di cocco, dove inizieranno a radicare ed assorbire elementi nutritivi.
L’operazione di legatura a fili di sostegno è tipica delle varietà a sviluppo indeterminato e serve a dare sostegno alla pianta durante la crescita.
L’accrescimento del pomodoro è indeterminato e continuo, durante il quale nodi e internodi si allungano dando quindi origine a foglie e a diverse infiorescenze.
L’impollinazione dei fiori, favorita dall’utilizzo dei bombi, è importantissima per permettere la formazione dei piccoli frutti.
Iin seguito all’impollinazione e all’allegagione, inizieranno a formarsi i palchi produttivi che, a seconda della tipologia di pomodori, potranno avere più o meno frutti, i quali inizieranno man mano ad ingrossare e a maturare durante il ciclo produttivo.
Raggiunta la pezzatura finale i frutti inizieranno a maturare, andando quindi incontro ad una serie di trasformazioni chimiche naturali che, al loro termine, doneranno le qualità organolettiche tipiche delle loro varietà.
Raggiunti gli standard organolettici di riferimento, come colorazione tipica varietale, grado brix e acidità, i pomodori saranno raccolti, confezionati ed etichettati.
Parte del prodotto sarà destinata alla trasformazione in passata, nella quale permangono ottime caratteristiche organolettiche nonché quella essenziale del nickel tested.
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